Serena in vacanza al mare

Ero con la mia fidanzata serena al mare in vacanza, ogni sera dopo aver cenato uscivamo a fare una paseggiata, visto che era molto carina, alta 1,68 capelli neri occhi verdi ed un fisico da ventiseienne ben modellato, non pasava mai inoservata ed io ne andavo giustamente fiero.

Quella sera decidemmo di prendere la macchina e spostarci in un altra località ,cosi tanto per cambiare e vedere gente diversa,”questa sera voglio che ci divertiamo” mi disse e si avvio in camera a cambiarsi mentre io mi intrattenevo nella hall dell’albergo, sapevo che lei ci teneva all’abbigliamento perche gli piaceva molto essere guardata e desideratam e a me non dispiceva,scese e si presentò in tutta la sua statuaria bellezza agli occhi compiaciuti di tutti i presenti, vestita, si fa per dire visto lesigiutà dell’abito,con un piccolo top giallo aderente che a fatica conteneva la sua esuberante 3°,priva di reggiseno ,e lo si capiva dal ballonzolare delle tette e dai capezzoli turgidi e violacei che chiaramente si intrvvedevano,una mini gialla cortissima che arrivava giusto un paio di centimetri sotto il culo, ed uno stiminzito perizzoma nero che chiaramente si notava, capelli neri sciolti ed un pò umidi truccata in maniera decisa, sandali con zeppa e tacco altissimo che slanciavano ancora di piu le sue gambe perfette ,la pelle abbronzata risaltava ancor di piu sul giallo dei suoi ridotti abitini, arrivati a destinazione iniziammo a passegiare nel lungo viale abbraciati, io la stringevo per i fianchi e con la mano spesso scendevo per palpargli il culo,lei mi riprese piu volte perche non voleva, cercava sempre di tirarsi giu la mini ,che camminando, gli saliva sempre, ovviamente era sempre molto ammirata, arrivavano anche commenti dai ragazzi piu intraprendenti che cercavano di attirare la sua attenzione, lei era eccitatissima ,lo notavo dai suoi capezzoli sempre irti quasi a voler forare la stoffa, dopo aver girato per quasi un ora decidemmo di fermarci a prendere qualcosa ,la scelta cade in una piccola ma carinissima pizzeria dal nome “vesuvio” subito i camerieri si fecero in quattro per servirci, il loro non era certo “spirito di servizio” ma ,invece, una buona occasione per ammirare Sere da vicino e magari sfiorarla con una mano o lanciare un occhio tra le sue generose e ben evidenziate tette, o le sue coscie sempre oscenamente scoperte, dopo un po le chiesi “alzati e fatti indicare dovè il bagno” lei si alzo e sculettando sugli altissimi tacchi, con la mini ormai che gli copriva solo il culo, si diresse verso il gruppo di camerieri,appogiati al bancone, dopo aver avuto l’indicazione sfilo davanti a loro facendosi sfiorare e si avvio al bagno, intui dal labbiale la frase di uno di loro “che pezzo di figa me la farei per tutta la notte” disse in tipico dialetto napoletano, tra le risate e l’approvazione di tutti i suoi colleghi che condividevano quel desiderio, ci intratenemmo fino a quasi lorario di chiusura, a ridere e scherzare con loro, ragazzi veramente simpatici, non perdevano occasione per sviolinare complimenti a Serena,e fare anche qualche battuta un po osè ma mai volgare, i tre camerieri, il barista e il proprietario, mentre stavamo per andarcene mi chiesero se potevo fargli delle foto insieme a serena, lei acetto di buon grado e si mise in mezzo a loro ,io con la fotocamera cercavo le inquadrature migliori, e mi accorgevo che qualcuno allungava le mani con la scusa di stringersi le toccavno il culo e le tette, lei in preda all’ecitazzione non si lamenteva ma cercava di strusciarsi il piu possibile, per farli divertire davo sempre l’ordine di srtingersi di piu perche non entravano nell’obbietivo, poi alla fine restitui la machinetta con le preziose foto e dissi “ho visto che havete approfittato dell’occasione per palparla e?” loro sorrisero e annuirono “be avete fato bene a lei non dispaice e poi è anche una bella figa,no?” rimarcai io, guardai negli occhi Serena ,e la vidi infoiata come non mai, desiderosa ancora di farsi toccare, “be…se vi va potete toccarla ancora” dissi loro, guardando fissa negli occhi serena, lei abasso lo sguardo quasi per darmi il consenso, “venite” dissi ai ragazzi ,presi per mano Serena ed entrati nel locale li portai nella saletta interna, loro si misero di fronte a me, io presi serena me la misi difronte con le spalle a me, e sotto lo sguardo attento dei cinque la spogliai sfilandogli il top la mini ed il perizzoma lasciandola li in mezzo, sopra a quei tachi vertiginosi nuda, “ecco ora fategli quello che avete sognato di farle da quando l’avete vista entrare questa sera” iniziarono a palparla e toccarla , si ritrovo il suo corpo percorso da dieci mani ,curiose e invadenti ,che le stizzavno le tette il culo ed entravano nei suoi buchetti piu intimi, facendola godere e bagnare, si tolsero i pantaloni e le camice rimasti nudi di fronte al lei fu evidente l’eccitazione, lei si piego e cerco di toccarli tutti poi a turno li prendeva in bocca leccandoli e succhiandoli, passava le capelle sulle labbra carnose quasi fossero dei grandi rosetti, e poi le leccava per farle sparire nella sua bocca, spompino cosi a turno tutti e cinque gli uomni ,che mentre attendevano il loro turno commentavano le sue performance,poi però decisero di fare sul serio la sdraiorono sopra ad un tavolo e a turno la scoparono, i cazzi entravano senza fatica nella sua fichetta fradicia, e la pompavano a ritmo sostenuto, lei lanciava gridolini di godimento ,loro si dimenavano e pompavano piu forte, poi presi dall’impeto mentre uno la scopava gli altri cercavano di rimetterglielo in bocca , ma lei cerco nella sua borsetta un tubetto di lubrificante, e subito capirono cosa dovevano fare, cambiarono posizione ,uno si mise sotto e la impalava mentre uno da dietro dopo una serie di piccole spinte la inculò ,penetrndola nel culetto senza quasi fare fatica ,lei allora inizio a delirare e a chiedere di essere sfondata, fu accontentata perche tutti vollero incularla, la sottoposero a lunghe penetrazioni multiple, per non farla gemere di piacere quelli liberi gli riempivano la bocca e si ritrovo spesso due cazzi in bocca da succhiare, lei godeva moltissimo e loro anche “è tutta stasera che volevo scoparti, ma incularti tutti assieme è proprio il massimo sei proprio una gran figona troia” a sentire queste parole lei si ecitava ancora di piu e spompinava ancora con piu vigore il cazzo che si ritrovava tra le labbra, facendolo venire in bocca, passo cosi tutta la nottata fino a quasi l’alba a prendere cazzi nel culo in bocca e nella figa, e a farsi sborrare nel culo ed in bocca da tutti e cinque gli uomini che fino a poche ore prima nemeno conosceva, io sapevo che questo era sempre stato il suo sogno, “mi piacerebbe essere presa da piu di un uomo una volta ,cosi tanto per sapere cosa si prova, e se tu mi ami dovresti lasciarmelo fare” questa fu la sua richiesta una sera a casa di un amico dopo che avevamo giocato un po in tre.Cosi sicuramente avevo sodisfatto la sua cuoriosità, guardarla in mezzo ad un gruppo di uomni mentre la sodomizzavano e scopavano non mi era dispiaciuto ,anzi mi feci anche una gran sega sborrandogli poi in faccia assieme ad un altro ,ma lei non se ne era accorta, per farla ricordare durante la serata scattai diverse foto molto eloquenti e con lei sempre in primo piano, per non farlgielo dimenticare.

Questo articolo è stato pubblicato il lunedì, 1 ottobre 2007 alle 14:56 e classificato in Racconti Orge. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. I commenti sono attualmente chiusi, ma puoi fare il trackback dal tuo sito.
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