Era una sera d’estatea come tante si girava in macchina senza una meta e la noia ci stava assalendo. feci coraggio e cominicia a parlarle ed a dirle tutto quello che fino ad allora era stato solo nella mia fantasia ma te non avevo mai avuto il coraggio di dirle per paura della sua reazione, le dissi allora…
che palle il nostro rapporto, quanta monotonia non fai mai niente di trasgressivo per me… lei mi chiese cosa intendessi per trasgressivo ed io le dissi… non sò qualcosa mi infiammi un pò…allora lei mi chiese un esempio ed allora il cuore mi sobbalzava in petto… ma mi feci coraggio e parlai… che ne diresti di cominciare con qualche trasgressione, qualcosa di soft però. che intendi mi chiese lei. non saprei magari una sera ti vesti un pò a troia ed andiamo un pò in giro per i locali… e poi? disse lei…e poi ti lascio un pò da sola mentre balli in maniera provocante e vediamo cosa accade. non mi rispose quella sera ma mi sembrò incuriosita… da casa mi mandò un sms e mi scrisse che si poteva fare… rimasi senza fiato e subito mi misi a pensare cosa organizzare. il giorno dopo le dissi di prepararsi per il sabato ed indossare un abitino corto con i tacchi come piaceva a me con un rossetto rosso a troia… così fece… il sabato in macchina eravamo emozianatissimi, quel gusto del proibito ci dava tanta carica…arrivammo in una discoteca nromalissima popolata da tanti giovani come noi (io 30 lei 26) ci sedemmo ad un tavolo ed io le dissi dai è il momento. lei indugiò qualche minuto e poi andò in pista…quanto mi sembrò puttana in quel momento e quanto ero eccitato… subito in piata fu notata, del resto lei è stupenda… bel fisico, belle tettine, un culetto da urlo ed un viso stupendo… le si avvicinò un ragazzo sulla trentina e lei cominciò a ballare con lui…io ero eccitato ma pieno di gelosia che quasi stavo per andare a riprendermela per andare via… non lo feci e la cosa mi eccitava sempre di più… passarono diversi minuti…andarono al bar insieme e poi le tornò al tavolo le chiesi come era andata e lei mi disse bene… sai le ho detto che un mio amico e ti faccio compagnia perchè la tua ragazza ti ha lasciato e sei un pò giù… che troia pensai… allora lei mi disse…mi ha chiesto di uscire fuori con lui che faccio… esitai un pò e poi le dissi…vacci ormai continuiamo a giocare… e se lui ci prova mi rispose… fai quello che ti senti di fare… per me puoi arrivare dove vuoi…io ti aspetto qui…poi mi racconti… ok disse lei allora vado… ed andò… uscì con quel ragazzo ma io non aspettai lì, senza farmene accorgere li seguii… si fermarono prima nel parcheggio in macchina di lui… parlarono alcuni minuti e poi vidi che comincairsono a baciarsi… dopo un pò lui mise in moto e partirono…io li seguii con la mkia macchina… si fermarono in uno spiazzo un paio di km più avanti ed io mi appostai in modo che potevo spiarli senza farmi vedere…vidi che cominicarono ad andare oltre il bacio e siccome era estate ed avevano i finestrini aperti ad un certo punto vidi un piede della mia ragazza uscire da un finestrino e lui sopra di lei che ra a cosce aperte… sentivo le sue urla sottili e godeva molto…mi eccitai tanto e quasi non facevo a tempo a tiralrlo fuori che venni anch’io…
io ero già venuto ma in macchina si continuava ancora… vedevo le dita del suo piede contorcersi fuori dal finestrino e la macchina sussultare… adesso ero gelosissimo e volevo che tutto finisse presto ma non finiva mai…non sapevo che fare…allora decisi di avviciormi all’auto e riprendermela…così feci. quando fui vicino al finestrino dissi…scusate ragazzi… alessandra andiamo è tardi sono stanco…ovviamente i due balzararono e cercarono di ricomporsi…lui aveva il cazzo duro con infilato un preservativo e lei era indecente…aveva la fica larghissima e bagnatissima…era sudata ed affannata..le tette fuori ed i capezzoli durissimi…il giovane mi guardò e disse…lasciaci finire almeno…non sapevo che fare ed allora pensai me la sono cercata e adesso aspetto e mentre stavo per andare la mia fidanzata disse una cosa che mi sconvolse… aspetta! resta! il giovane la guardò sorpreso almeno quanto me… si fallo restare le disse lei…il giovane pronunciò un ‘ma’… lei insistette e poi lui annuì… si ricompose e scese dalla macchina…vieni qua gli disse e lo portò sulla parte anteriore della macchina… si mise a pecorina poggiandosi sul cofano con gli avambracci ed abbassò la testa… facciamolo qui…lui indosso un nuovo preservativo e la prese con violenza da dietro…io ero dinuovo in erezione e lei godeva da matta fino ache lui non venne e le crollò adosso schiacciandola sul cofano col peso…
